Off Balance

Off Balance, il bilanciamento dei volumi è sballato, il punto di ascolto pende pericolosamente da una parte, da un lato la musica risuona tra le pareti domestiche, dall’altro un silenzio presente echeggia nei locali vuoti.

Off Balance, però, significa anche fuori bilancio, uno sbilanciamento determinato dalla più grande emergenza sanitaria degli ultimi cento anni, che dopo l’uscita del DPCM del 4 marzo 2020, ha obbligato il Governo a mettere un freno ad ogni manifestazione pubblica e privata che comporti sovraffollamento.

 Chi lavora con la musica, chi si esibisce e chi l’ascolta e basta si è trovato a doversi adattare ad un cambiamento radicale delle abitudini, che ha sostituito i concerti dal vivo con concerti in streaming.

Un numero crescente di persone si riversa su Internet alla ricerca di un placebo musicale che consenta di sopperire la mancanza di uno spettacolo durante il quale scatenarsi e cantare a squarciagola.

La conseguenza è il totale annientamento del ruolo che la musica ha sempre avuto, creare una condivisione fisica collettiva che per il momento vive solo virtualmente tramite streaming, podcast ed eventi on line.

In un mondo che per questioni di sopravvivenza sta reagendo alle limitazioni spostandosi sempre più sul web, Off Balance intende congelare fotograficamente un disagio collettivo che ci ricorda come anche la musica dal vivo sia un aspetto a cui la nostra società non potrà mai rinunciare, perché tutti noi ogni giorno abbiamo bisogno di una colonna sonora.

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